Liebherr e l’N45 di Fpt Industrial

È l’N45 di Fpt Industrial l’oggetto del desiderio che ha fatto convolare a nozze Fpt e Liebherr. Un accordo di cui si vociferava al Bauma dell’anno scorso e che è stato ufficializzato poco più di un mese fa. Una partnership passata tutto sommato in sordina, in considerazione della dimensione e delle economie di scala dei contraenti. La cautela è però comprensibile. Fpt è il motore, in questo caso il gioco di parole è d’obbligo, di Cnh Industrial, concorrente dei tedeschi soprattutto con Case construction equipment, Liebherr si sta attrezzando per diventare il motore di se stessa, lavorando in una duplice direzione. Da un lato è orientata a una leva captive, per rendersi autonoma e fungere semmai da fornitrice di oem, e dall’altro compone spartiti a quattro mani: è il caso della collaborazione con Deutz e John Deere.

Abbiamo aspettato a diffondere la notizia perché interessati a comprendere la portata e i dettagli della fornitura. In realtà non è trapelato gran che, se non il riferimento a una generica ‘personalizzazione’ del Nef secondo le distinte Liebherr. I possibili intrecci sono però molteplici, per esempio sulla traiettoria del post-trattamento e dell’elettronica, come fertili potrebbero essere i terreni di condivisione in merito al citato accordo con John Deere, del quale si sa ancora poco.

N45 da 130 chilowatt

Si evince un leggero ritocco di potenza rispetto alla versione plafonata del 4 cilindri con canna da 1,1 litri (AxC 104 x 132 mm): da 125 a 130 chilowatt. La coppia massima della taratura standard è capace di 710 Newtonmetro a 1.500 giri. Il common rail dell’N45 è di derivazione Bosch e rappresenta un cavallo di ritorno su una pala gommata Liebherr: la R&D di Bulle è ormai completamente autosufficiente e pompe e iniettori Liebherr potrebbero diventare concorrenti diretti di Bosch.

Urea tecnica

HI-eScr. Liebherr non disdegna l’egr, nel solco della esperienza di scuola teutonica, eppure il sistema scr-only di Fpt si è rivelato decisivo. Anche in Stage V Liebherr punterà su questo approccio. L’HI-eScr consente quindi una combustione calda, che consente di rispettare i parametri Epa ed UE a valle del processo. La possibilità di inserire nel modulo un dpf  asseconda le prescrizioni normative vigenti più severe (vedi Svizzera) e permette di lanciarsi sul  trampolino Stage V.

 

aprile 20th, 2017|INDUSTRIALI|