4e-consulting e la Cina

4e-consulting e la Cina, territorio elettivo per la società di engineering di Ferrara.

La direttrice più feconda è quella che conduce a Yulin, quartier generale Guangxi Yuchai Machinery.

4e-consulting e la Cina, vista da Ferrara

Dice Paolo Patroncini, il deus ex machina di 4e-consulting: «Siamo in contatto con il presidente di Yuchai, il signor Wu, che è venuto personalmente a trovarci per siglare nuovi accordi. Con loro abbiamo in cantiere un 6 e un 8 cilindri, sulla scia del 4 cilindri con canna da 750 cc per veicoli industriali stradali, siglato 4Y30 già progettato da noi. La cilindrata unitaria è sempre quella da 750, e si rivolge comunque ad applicazioni truck e a veicoli commerciali, destinati al mercato cinese Euro 6».

A PROPOSITO DI 4E-CONSULTING E YUCHAI

Un altro capitolo del legame tra 4e-consulting e la Cina riguarda Xinchai. Precisa Patroncini che: «Con Xinchai abbiamo sviluppato un 3 e un 4 cilindri per applicazioni industriali, concepiti per lo Stage 3B, che abbiamo implementato per lo Stage V. Si tratta di motori che si rivolgono principalmente alla movimentazione dei materiali. Xinchai ha infatti un cliente che è pure un partner societario, la Heli, oltre ad Hangcha forklift, leader nel mercato dei carrelli elevatori in Cina. Per loro abbiamo congeniato due motori compatti da 2,2 e 3 litri in Stage V. L’accordo prevede anche lo sviluppo di due super-compatti, da 1,5 e 2 litri, anch’essi omologati Stage V. Fino a 77 chilowatt lavorano con Dpf, Doc ed Egr elettrico raffreddato. Sopra i 77 chilowatt subentra anche l’Scr».

4e-consulting

Un 8 cilindri a benzina in acqua!

4e-consulting e la Cina significa anche nautica. Le sorprese non finiscono qui. Patroncini ci ha parlato di un 8 a V, addirittura a benzina!

«Con un costruttore asiatico stiamo progettando un 8 a V a benzina per imbarcazioni commerciali, adibite al trasporto persone, concepito per un’applicazione ibrida. Hanno visto che noi possiamo mettere insieme il pacchetto, potrebbe essere anche una luxury boat, che ha bisogno di potenza in fase di partenza, per potere poi entrare in porto in modalità elettrica. Oltretutto, con emissioni inquinanti meno impegnative del diesel. La benzina nella nautica è ancora in auge».

IBRIDI? IN ACQUA A BENZINA, TRA I CAMPI LO FANNO COL DIESEL

Conclude infine il patron di 4e-consulting: «Ci stiamo specializzando nelle architetture a V».