Agritechnica 2019

Agritechnica 2019: una prima lettura dell’evento

All’Agritechnica 2019 è mancata la ressa all’ingresso, almeno fino a martedì, è mancata la presenza di Deutz, non sono mancati i trattori nuovi: tanti, a partire da Fendt, hanno ritoccato le gamme alte. E tra i motori? In questa sede parleremo delle anteprime: Fpt Industrial, Man, Kohler, Cummins e John Deere. Cominciamo da Torino: si chiama F28, si mantiene sotto la soglia dei 56 chilowatt e colma il buco tra il 2,2 di origine Vm e il 3,2 litri, Diesel of the year 2008.

Lo stand Kubota stand in quel dell’Agritechnica. Il Diesel of the year 2019 appare in primo piano.

 

Il driver dell’innovazione investe in prima battuta la densità di potenza: la fatidica potenza di 55 chilowatt è resa possibile da un monoblocco più compatto del convenzionale 3,4 litri, ideale per il diametro di volta di trattori specializzati e utility, e peraltro già orientato a ipotesi di configurazione ibrida, proprio in ragione del rapporto LxWxH – potenza. Quello che più colpisce dell’F28 è però la sua natura duale: stesse corsa e alesaggio per la versione diesel e quella a gas, in rampa di lancio.

FPT E LA LOGICA DEL ‘BIO’

Come dice Fabio Rigon, Vice Presidente di Fpt Industrial Europe: «Offriremo anche una versione a gas naturale del motore per soddisfare la domanda di carburanti alternativi nel settore agricolo». Prodromi di Cursor X (il concept multifuel svelato al Tech Day 2018)?

In primo piano gli F28 di Fpt Industrial, diesel e gas.

 

A casa Man si respira soddisfazione durante la presentazione del D4276 alla platea agricola. Dopo il lancio al Bauma è arrivata l’investitura di Fendt per le applicazioni agricole. Il 16,2 litri è stato scelto nella taratura al top per la mietitrebbia Ideal 10: 581 chilowatt e 3.400 Newtonmetro tra 1.350 e 1.600 giri. Commenta Reiner Rössner, Head of Sales: «Con il D4276, offriamo agli OEM un motore facile da integrare e che aiuterà a differenziare le loro macchine dalla concorrenza, grazie alle sue caratteristiche prestazionali uniche».

 

Un flash sullo stand di Mtu.

Agritechnica 2019: Cummins, Kohler e John Deere

Cummins crede nell’agricolo e lo si è visto anche ad Hannover. Dopo il 6,7 con coppa strutturale, due anni fa, è giunta l’ora dei 4 cilindri, nella fascia da 67 a 149 kW. «Come parte della nostra gamma Performance Series, l’ F3.8 offrirà prestazioni superiori e sostanziali vantaggi in termini di produttività per gli agricoltori che gestiscono apparecchiature alimentate da Cummins», spiega Ann Schmelzer, General Manager Global Agriculture di Cummins.

KOHLER CHECK APP

Kohler presenta Check App, a portata di click. È possibile registrare tutti i motori con matricola Kohler e attingere a una panoramica generale dello stato di salute del motore.

A livello di prodotto la gamma Kdi si arricchisce ufficialmente dei modelli da 105 kW e 650 Nm, delle versioni senza aftercooler e del range completo di powerpack per offrire un plug&play agli Oem meno strutturati.

John Deere spinge sull’elettrificazione e sul 13,6 litri. L’elettrico del cervo passa per soluzioni modulabili che utilizzano gli stessi componenti. La modulabilità si esprime anche nell’attenzione a connessioni idrauliche, come la Electric Pump Drive, e, in generale, a un compromesso tra elettrico e meccanico per agevolare i clienti nell’installazione.

SE AVESTE BISOGNO DI RINFRESCARE LA MEMORIA: CORREVA L’EDIZIONE 2017

A breve gli approfondimenti monografici su Cummins, Kohler, Kubota, John Deere, Perkins, Volvo Penta, Yanmar.

Iscriviti alla Newsletter

* campo obbligatorio