Autopromotec è partita!

Autopromotec ha liberato gli ormeggi. Gli espositori accreditati sono 1.651, il 42 per cento dall’Estero, per un totale di 53 Paesi tra cui spiccano, in ordine di rappresentatività, Cina, Germania, Spagna, Regno Unito, Taiwan, Polonia, Usa, Francia e Olanda. C’è tanta Europa, dunque, con l’Italia in vetta. Il tricolore sventola in 962 stand.

La rassegna dell’aftermarket automobilistico ha superato la boa del mezzo secolo di vita (la prima edizione risale al 1965, quando da un decennio si stava diffondendo in Italia il culto laico dell’automobile) si sviluppa su 14 padiglioni e 5 aree esterne , su una superficie complessiva di 158mila metri quadri.

I visitatori attesi ad Autopromotec superano la soglia psicologica delle 100mila presenze.

Non solo auto

Sulla ribalta bolognese si affacciano nomi che interessano il mondo dei motori industriali, in particolare per quanto riguarda ricambistica, sistemi di iniezione e impianti di filtrazione aria, olio e gasolio. La loro collocazione all’interno del quartiere fieristico è concentrata nei padiglioni 16, 18 e 21.

Per citare alcuni nomi apparsi a più riprese sulle pagine di DIESEL, nell’elenco espositori figurano, in ordine alfabetico, BsbFiltri, BorgWarner, Bosch Rexroth, Denso, Edb09, Fiamm, Holdim, Incofin, Magneti Marelli, Mec Diesel, Parker Hannifin, Schaeffler, Skf, Tecneco, Ufi Filters, Webasto e Zf.

A proposito di Autopromotec

Di seguito alcune esternazioni dalle principali associazioni rappresentate qui, a Bologna, dal 24 al 28 maggio.

Ci dice Marc Aguettaz, Amministratore Delegato di Gipa Italia: «Ho scoperto Autopromotec nel 2001. Allora lavoravo in un’azienda industriale che era presente ad Autopromotec. E per noi era già un tempo e uno spazio essenziale per le nostre relazioni con tutti i nostri interlocutori del mercato. Oggi è cresciuta, è maturata, si è aperta a tutti i protagonisti del mercato, a tutti i continenti. Un’eccellenza italiana, vetrina delle eccellenze. Lungo la via Emilia».

Paolo Vasone, di Anfia, ritiene che «Il pluriennale accordo di collaborazione Anfia-Autopromotec testimonia il saldo legame che la filiera del postvendita automotive italiano mantiene con la manifestazione, la più importante per il settore aftermarket in Italia e la seconda d’Europa, vetrina prestigiosa e ideale per la presentazione di innovazioni di prodotto e di servizi, anche attraverso specifiche sessioni tecniche-formative».

Stefano Carloni, Presidente Airp, dice la sua riguardo a quelli che sono i protagonisti assoluti dell’esposizione, gli pneumatici. Nel dettaglio, parlando di Airp, di pneumatici rigenerati, segmento che vede in Marangoni un protagonista assoluto: «L’intero settore della ricostruzione è di casa ad Autopromotec, che è nata nel 1965 proprio come Salone Attrezzature Ricostruzione Pneumatici, su impulso della stessa Airp. In questi cinquantadue anni la manifestazione ci ha permesso di crescere, come aziende e come rete internazionale di operatori, di affermare il ruolo strategico della ricostruzione rispetto a tanti altri comparti industriali, di continuare a innovare e rinnovare la nostra attività».

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