Biogas non raffinato: test sui motori Scania

Biogas e Scania, il sodalizio

Biogas e Scania. Il gas prodotto dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti è una realtà consolidata nella produzione di energia e riscaldamento. Nel dettaglio, il binomio biogas e Scania ricorre nell’agenda degli addetti ai lavori da alcuni anni. Recenti test condotti dalla casa svedese potrebbero condurre a importanti sviluppi proprio nella generazione energetica.

biogas

Attualmente Scania collabora con la connazionale Tekniska verken, leader del settore. L’obiettivo è portare avanti delle sperimentazioni su motori alimentati a biogas grezzo, non raffinato né purificato. Fino a oggi i test di funzionamento hanno superato la soglia delle 600 ore. Il gas naturale compresso per autoveicoli è tradizionalmente filtrato e depurato da residui di acque reflue, anidride carbonica e altre particelle.

I rifiuti organici producono il gas grezzo per fermentazione nelle camere anaerobiche, da dove è prelevato direttamente. Se il motore si dimostrasse affidabile, il processo di produzione di energia diventerebbe più rapido ed economico. La natura “riciclata” del biogas lo renderebbe quindi una preziosa risorsa.

Biogas e Scania. Sinergia ecosostenibile

«Collaboriamo con Tekniska verken da due anni, inizialmente con gas naturale compresso», ha commentato Holger Mattsson, Project Coordinator di Scania Engines. «Abbiamo iniziato a testare il gas grezzo all’inizio del 2017. A settembre 2017 abbiamo effettuato l’ultima fase di test ed esaminato i risultati nei mesi successivi».

Erik Nordell, ingegnere dello sviluppo di Tekniska verken, ha lavorato con Mattsson e la sua squadra all’interno del progetto di upgrade che lega biogas e Scania. «La collaborazione, nata quando Scania ha contattato Tekniska verken in qualità di più grande produttore svedese di biogas, ha dato grandi benefici. Siamo molto soddisfatti della collaborazione, in quanto è stato molto facile lavorare con Scania», ha affermato Nordell. «Ogni volta che abbiamo avuto un problema, l’abbiamo risolto insieme, in sinergia. È stata un’esperienza positiva lavorare con un’azienda leader in Svezia e in Europa per la produzione di energia».

Scania lavorerà anche con Telge Återvinning in Tveta, Södertälje, compagnia, sempre svedese, impegnata nel riciclo dei rifiuti. Dagli anni ’90 Tveta ha smesso di occuparsi delle discariche. L’azienda, motivata da Scania, sta conducendo test su come alimentare i motori con gas grezzo, estratto direttamente dalle discariche.

Prelevare il gas direttamente dalla fonte, senza raffinarlo e depurarlo, significa accorciare la filiera. In questo caso avviene perforando direttamente le discariche di Telge. Il processo di trasformazione dei rifiuti organici può richiedere fino a 30 anni dal momento in cui vengono sotterrati. «Ci sono discariche in tutto il mondo», aggiunge Mattsson in merito alle possibilità dischiuse dal test. «Se possiamo usare efficacemente metano di bassa qualità proveniente direttamente da queste fonti, esiste un enorme potenziale per il mercato».

Anima di biogas

Il motore in questione è il top del Grifone, lo Scania V8 da 16 litri, realizzato per gas naturale compresso a bassa pressione. Può erogare una potenza compresa tra 333 e 426 chilowatt di massima, tra 1.500 e 1.800 giri. La potenza operativa continua è di 330 chilowatt a 50 Hz, e 350 a 60 Hz. La pressione di alimentazione del gas è di 50 millibar.

BIOCARBURANTI, UNA QUESTIONE EUROPEA

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2018-11-07T12:07:22+00:003 Aprile 2018|Categorie: STAZIONARI|Tag: , , , , , |