Briggs&Stratton. Vanguard Engines & Battery Power

Vanguard Engines & Battery Power 2019/2020 

Ruote da sogno, come quelle che vedete in alto

Vanguard Engines & Battery Power, in altri termini mono e bicilindrici, oltre a un sistema integrato di batterie agli ioni di litio: praticamente un upgrade del portafoglio a 360 gradi. Questo è il contributo dei Briggs&Stratton all’universo OEM ormai al crepuscolo del 2019, emerso durante il Vanguard Engines & Battery Power 2019/2020. Una giornata cominciata con un tuffo nel passato: all’ingresso troneggiava The Briggs&Stratton Flyer, il veicolo biposto equipaggiato nel 1920 da Stephen F. Briggs e da Harold M. Stratton con la motoruota, l’antenato a benzina del motore P.

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Approfondiremo in un secondo momento l’ambizioso progetto delle batterie, peraltro concepite e costruite nello stabilimento integrato nella casa madre, a Milwaukee, in Wisconsin. Gli americani non si limitano a interpretare e anticipare il trend emergente della elettrificazione. All’anteprima di Reggio Emilia, presso la sede di ‘Ruote da sogno’ sono stati svelati i Vanguard 200cc e 400cc e i Vanguard V-Twin Efi (Electronic fuel injection).

Iniziamo dai monocilindrici. Due i driver dell’innovazione: la ottimizzazione dei costi di esercizio e la flessibilità applicativa. Partiamo dal secondo punto. Per lavorare anche a forti inclinazioni, su richiesta è previsto un sistema che rende il motore in grado di funzionare fino a 45° di inclinazione senza perdita di potenza, contaminazione dei fluidi, guasti al motore, fumo o ingolfamento. I produttori di macchinari possono quindi offrire equipaggiamenti più versatili in grado di lavorare dove altri non possono.

Vanguard 200, visto da vicino

Briggs&Stratton detta i tempi del risparmio

Quando si parla di costi di esercizio ci si riferisce ovviamente al cosiddetto Tco che sui Vanguard 200cc e 400cc si riduce sensibilmente, in ragione di una serie di interventi. Il design del nuovo sistema di gestione dell’olio consente agli operatori di dimezzare gli intervalli: il motore opera in maniera efficiente per ben 200 ore tra i cambi d’olio. Si è passati da 6 a 3 filtri aria e da 20 a 10 cambi olio ogni 1.200 ore. Il sistema di filtraggio dell’aria, completamente ciclonico, riduce infatti i tempi di fermo prolungando gli intervalli di sostituzione del filtro dell’aria raccomandati a ben 600 ore.

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