Comtrans 2017, la Russia e i veicoli commerciali

Comtrans dal 4 al 9 settembre

Dal 4 al 9 settembre Comtrans celebra la metamorfosi in esposizione biennale. La curva della vetrina sull’on road commerciale nell’ex Unione sovietica dal 2000 registra un trend in crescita lineare, dai 1.470 visitatori dell’anno giubilare ai 25.280 del 2013, con l’eccezione del 2003 e del 2010, che riportano battute d’arresto del 55 e 50 per cento rispetto all’anno precedente, rispettivamente il 2002 e il 2009.

Comtrans e il quadro congiunturale

L’edizione 2017 del Comtrans si inserisce in una fase espansiva del mercato, in Italia e in Europa, basti pensare al più 18,7 per cento degli over 3,5 tonnellate registrato nel primo quadrimestre dell’anno in corso, trend peraltro certificato anche dai dati dell’intero primo semestre.

Per quanto riguarda i commerciali, invece, la sperimentazione si sta spingendo oltre la leva del gas metano, che trova terreno fertile sui pesanti. Su questo genere di applicazioni, a vocazione urbana, incombe l’anatema di alcuni sindaci metropolitani, pioniera la Hidalgo a Parigi, che minacciano l’embargo al diesel entro il 2020. Facciamo l’esempio del Canter. Ai lettori di DIESEL rievoca il decennale dell’accordo tra Fpt Industrial e Mitsubishi Fuso Bus & Truck Corporation, datato 2007, per la fornitura di 80mila motori F1 all’anno, il 3 litri originariamente prodotto solo a Foggia, che dal 2009 si trova sotto i cofani del commerciale giapponese. Risale a questi giorni la notizia che Daimler ha avviato in Portogallo la produzione del Canter in versione ‘Tesla’, il primo leggero ad affacciarsi sulla scena del full electric.

Si alzerà dunque a breve su questo scenario il sipario sui 70.640 metri quadri espositivi del Comtrans.

Ma in Russia qual è il quadro del settore?

Ce lo spiega il 36enne Sergey Alexandrov, dal 2015 General Manager di Itemf Expo, ente organizzatore, partecipato da Messe Fankfurt.

«All’inizio del 2017 erano registrati in Russia quasi 8 milioni e 90mila veicoli commerciali. Dal 2009 il numero ha registrato un aumento superiore al 13 per cento o, in altri termini, quasi 1 milione di unità. Riguardo all’età di questi veicoli sappiamo che poco più della metà ha quindici anni e oltre. Un altro dato essenziale riguarda la carta d’identità: oltre il 70 per cento dei commerciali immatricolati in Russia sono stati prodotti nei confini nazionali. Gli 8 milioni di mezzi del parco circolante si suddividono tra la metà di Lcv (ndr: o, per l’appunto, commerciali), il 45 per cento di pesanti e il rimanente 5 per cento di autobus.

Dopo il picco storico registrato nel 2012 il mercato ha sofferto un crollo drammatico nei successivi, raggiungendo il punto di massima depressione nel 2015, che ha uguagliato il 2009. La graduale riscoperta dell’economia e della domanda differita dal 2015 ci ha portati alla fine dell’anno scorso e all’inizio di quello in corso a cifre del 40 per cento di crescita nella prima metà del 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso».

«Questo trend in crescita si riflette sull’edizione 2017 di Comtrans» puntualizza Alexandrov. «Rispetto al 2015 gli espositori hanno ampliato i loro stand. Questa tendenza è semplice da spiegare: il risveglio del mercato conduce inevitabilmente a stimolare la competizione.

Quest’anno si ripresentano marchi che hanno saltato l’edizione 2015, come Volkswagen veicoli commerciali, Daf e Hyundai Truck&Bus. Le sette sorelle europee sono tutte presenti con concessionarie e uffici di rappresentanza in Russia alla pari di Kamaz, Gaz, Uaz. Per la prima volta sarà della partita anche Avtovaz».

Comtrans e il futuro del mercato in Russia

A proposito delle previsioni a medio e lungo termine Alexandrov conforta gli operatori del settore, annunciando un futuro roseo per il prossimo triennio.

«Queste previsioni si basano sulle aspettative di rilancio dell’economia attraverso il rinnovo delle flotte, la preparazione ai grandi eventi sportivi (per esempio la Coppa del mondo di calcio nel 2018) e i programmi di acquisto statali. E’ attesa una crescita del 20 per cento per i leggeri, del 30 per cento per i pesanti e del 30 anche per il settore bus&coach. Al momento preferisco non azzardarmi a guardare oltre il 2020, dal momento che un ampio spettro di fattori potrebbe modificare la prospettiva, anche di medio termine, più di quanto ci si potrebbe attendere normalmente».

 

Comtrans e le novità di prodotto

In merito alle novità che attenderanno i visitatori del Comtrans, Alexandrov precisa che ci sono aziende che preferiscono mantenere un velo di riservatezza.

«Quello di cui siamo a conoscenza riguarda i maggiori oem russi (Kamaz, il Gruppo Gaz e Autovaz), che presenteranno alcuni nuovi modelli, tra cui veicoli elettrici. Scania, Man e Isuzu mostreranno alcune anteprime per il mercato russo»

 


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