Fpt Industrial e Fincantieri sempre più in sincronia

Fpt Industrial e il mare, un rapporto che si è progressivamente armonizzato, al punto che l’ambiente acquatico sta emergendo come uno degli habitat naturali del segmento Powertrain di Cnh Industrial. A Cannes 2018 il disvelamento del Cursor 16 marinizzato da 1.000 cavalli. Successivamente l’annuncio del “gentlemen agreement” con Fincantieri, una piattaforma che proietta l’ologramma di Fpt ben oltre i sette mari.

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La location è stata l’International WorkBoat Show di New Orleans, teatro di un’altra cooperazione presente sulle pagine del numero di Settembre di Diesel, quella tra Liebherr e Wärtsilä, che ha concepito il W14 (di cui parliamo su questo numero).

Massimo Rubatto, Industrial VicePresident, Global sales, ha così inquadrato l’interazione tra le due multinazionali col cuore in Italia e le articolazioni spalmate sul globo: «Siamo sempre attenti alle esigenze dei nostri clienti, sviluppando prodotti su misura. Grazie alle nostre soluzioni avanzate, siamo in grado di fornire la migliore configurazione del gruppo propulsore per imbarcazioni ad alte prestazioni in tutte le applicazioni, anche le più estreme. Ad esempio, quest’anno abbiamo equipaggiato con il Cursor 16 la barca motorizzata diesel più veloce al mondo, raggiungendo la velocità di 277,5 km/h ed entrando nel Guinness dei primati».

fincantieri e fpt

Diesel è andato oltre. Abbiamo chiesto a Guglielmo Tummarello, Direttore Commerciale del segmento marino di Fpt Industrial di introdurci a questa collaborazione.

Buongiorno, Tummarello. Cosa prevede il contratto in essere?

Più che di un accordo commerciale si tratta di una partnership strategica. Fpt e Fincantieri hanno concordato lo sviluppo sinergico di alcuni progetti. Le coordinate dei due attori sono convergenti: Fincantieri soddisfa così la necessità di individuare un fornitore preferenziale nell’ambito propulsivo.

Per Fpt è invece l’occasione per proseguire il percorso intrapreso da qualche tempo nella direzione di uno sviluppo globale, non solo in termini di espansione geografica, ma di emancipazione dalla nostra ‘comfort zone’, anche applicativa. Fincantieri è infatti orientata a soluzioni ‘custom’ e ‘tailor made’. Quando parliamo di propulsione più innovativa non ci riferiamo ai cosiddetti sistemi alternativi, ma alle soluzioni ad hoc, estranee alla standardizzazione a catalogo.

Per farle un esempio, partendo dalla base del C9 (ndr: esposto allo stand Fincantieri all’Iwbs di New Orleans) implementeremo contenuti quali la cold startability per garantire l’avviamento in condizioni ambientali estreme o il kit Solas per consentire al motore di continuare a funzionare anche se sottoposto a rotazione di 360°. Altri accorgimenti riguardano numero, tipo e dislocazione dei filtri studiati per estendere il Tbo, diminuire e rendere più agevoli gli interventi di manutenzione ordinaria e minimizzare così il relativo downtime.

Non possiamo aggiungere particolari al momento. Ma sicuramente saremo coinvolti in progetti molto diversificati tra loro, così come lo sono gli ambiti nei quali opera Fincantieri, che è attiva anche nel campo militare. In generale, la disponibilità di motorizzazioni coinvolge un ventaglio enciclopedico di soluzioni, per esempio, a livello propulsivo, con configurazioni multiple. Nel target rientrano anche gli impieghi ausiliari.

Le implicazioni sulla generazione a bordo?

Possiamo anticipare che Fincantieri ci ha coinvolto in una serie di progetti. Sullo sfondo di questo coinvolgimento c’è il nostro programma di sviluppo prodotto che affiancherà a tutti i motori propulsivi una versione genset.

Al centro della piattaforma comune ci saranno solo i motori diesel?

Le soluzioni ingegnerizzate in autonomia da Fpt convergeranno, appena disponibili, nel paniere comune a Fincantieri. L’accordo è focalizzato sulle motorizzazioni diesel, non su scenari ‘esotici’, almeno allo stato attuale.

Perché all’International WorkBoat show?

Si tratta di una delle fiere più interessanti nell’ambito di quel vivace e nevralgico mercato che è il Nord America. Quella cassa di risonanza, così lontana dall’Italia, ci consente di enfatizzare la dimensione internazionale di Fpt Industrial, in sintonia con quella di Fincantieri.

È chiaramente prematuro parlare degli approdi applicativi di questa collaborazione. L’accordo si svilupperà commessa per commessa con progetti che si sviluppano, per loro natura e tempistica, nell’arco di almeno un biennio.

IL LATO SOSTENIBILE DI FPT

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