I data center trainano il mercato dei gruppi elettrogeni

I dati sono il petrolio del XXI secolo. Acquisiti, commerciati, conservati. L’esplosione dei data center promette di avere ripercussioni positive sul mercato dei gruppi elettrogeni alimentati a diesel, con particolare considerazione per quelli a emissioni ridotte o ibridi. Lo sostiene il gruppo Power Generation di Frost & Sullivan. Concorrerà allo sviluppo del settore, com’è facile immaginare, anche il basso costo su cui si è assestato il gasolio.

I gruppi elettrogeni ibridi e il futuro

Certo, le previsioni dei trend economico prospettano un mercato dei gruppi elettrogeni diesel sottotono fino al 2020, coerentemente con il contesto di bassa crescita generale. La novità è che tra i nuovi fattori in grado di consentire un rilancio della domanda compare la crescita dei data center. Le normative ambientali in Europa avranno un ruolo chiave: le aziende che si focalizzano sulle relazioni con i clienti e che offrono prodotti a carburante diesel dalle emissioni ridotte, più nuovi e di alta qualità, come i gruppi elettrogeni ibridi, sono in pole position per accaparrarsi i benefici di un trend che prende le mosse da una novità chiave del XXI secolo, ovvero la diffusione di strutture realizzate per la conservazione di dati, l’oro nero del nuovo secolo, come qualcuno si è azzardato (in maniera tutt’altro che peregrina) a sostenere. «Con quasi il 40 per cento di risparmio sui costi previsto per i gruppi elettrogeni ibridi, dovuto al basso consumo di carburante diesel e al minor numero di interventi di manutenzione, si prevede che l’adozione e la preferenza dei consumatori cresceranno a un tasso elevato in Europa nel prossimo futuro», osserva Manoj Shankar, analista per il gruppo Energia e Ambiente di Frost & Sullivan. «Le aziende dovrebbero investire nella ricerca e sviluppo per creare prodotti innovativi e sostenere così la crescita del mercato a lungo termine».

Le aziende tecnologiche trainano lo sviluppo

L’analisi “European Diesel Generator Set (Genset) Market, Forecast to 2020”, realizzata dal programma Power Generation Growth Partnership Service di Frost & Sullivan, comprende un’analisi approfondita del mercato europeo dei gruppi elettrogeni diesel, con un’attenzione particolare a fattori di traino e ostacoli, opportunità, sfide che gli operatori del settore devono affrontare, applicazioni e panorama competitivo per gli attori chiave del mercato come Caterpillar, Cummins, Sdmo, Himoinsa, Pramac, Euro Diesel. «Il segmento dei gruppi elettrogeni diesel nel range di potenza da 1 MW è destinato, con l’intensificarsi della domanda, a beneficiare i data center, con i loro requisiti di alta potenza e l’esigenza di soluzioni con tempi rapidi di inizializzazione e massima affidabilità», spiega Shankar. «Le reti di data center in tutta Europa stanno assistendo a investimenti crescenti da parte di aziende tecnologiche come Apple, Salesforce.comIBM, Google e Amazon, per affrontare la creazione intensiva di dati, le leggi più severe sulla protezione dei dati e l’espansione delle banche e delle aziende tecnologiche in Europa».

Gli altri fattori della crescita

Ma non è tutto: ci sono altri sviluppi e tendenze regionali che influenzano positivamente il mercato europeo dei gruppi elettrogeni diesel. Attingendo dalla nota stampa, si tratta dei seguenti punti:

  • Aumento delle attività edilizie e commerciali nell’Europa orientale e nei Paesi nordici
  • Aste di capacità e aumento dell’utilizzo del diesel come fonte energetica di backup per i data center nel Regno Unito. Anche gli investimenti industriali aumenteranno una volta che saranno state negoziate con l’Europa le tariffe commerciali post-Brexit.
  • Crescita del mercato dei gruppi elettrogeni diesel in Francia dovute al previsto rilancio industriale.
  • Domanda di gruppi elettrogeni diesel da parte di nuove applicazioni come il supporto alla rete elettrica in Germania, dove i gruppi elettrogeni sono usati in parallelo con il fotovoltaico solare.
  • Crescita economica in Irlanda e Spagna.
  • La crescita del settore edilizio favorirà lo sviluppo del mercato dei gruppi elettrogeni nell’Europa occidentale, mentre l’intensa competizione degli operatori asiatici, specialmente Turchia e Cina, manterrà i prezzi bassi nell’Europa meridionale e orientale.
  • Il mercato in Italia cresce lentamente, con 20 piccoli e medi operatori attivi.
  • Intense attività di data center concentrate nei centri finanziari in Belgio e Olanda, che rendono questi paesi punti cruciali per il mercato dei gruppi elettrogeni.

 

 

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