Perkins ci parla della sua “sorpresa ibrida” al Bauma di Monaco 2019

Perkins si è presentato allo scorso Bauma di Monaco 2019 mettendo in mostra la direzione che sta intraprendendo nel mondo dell’ibrido. Diesel era presente direttamente allo stand di Perkins per saperne di più su queste stelle emergenti.

Che cosa c’è da scoprire qui al Bauma 2019?

Qui al Bauma abbiamo 3 topic principali da presentare: il primo è l’ibrido, poi ovviamente continuiamo a lanciare nuovi modelli per la gamma Stage V ed il terzo è l’aftermarket.

Parlando degli ibridi: qui al Bauma parliamo di ibridi per la prima volta, ma questa non è una novità per noi, stiamo facendo ricerca e sviluppo in segreto da diversi anni e soprattutto negli ultimi due abbiamo sviluppato una quantità sempre crescente di ricerca. Alcune ricerche sono state condotte su sistemi, come ad esempio interi sistemi di trasmissione e alcune ricerche sono state condotte su un solo componente, come le batterie e la loro gestione. Per alcuni anni abbiamo realizzato più progetti di integrazione con i nostri clienti e ciò che stiamo facendo ora sta portando la nostra ricerca verso le soluzioni ibride ed elettriche insieme alla possibilità di  creare un’offerta sempre migliore per i nostri clienti.

Stiamo cercando di trovare la soluzione perfetta per le macchine da costruzione e fuoristrada e guardando alle soluzioni che sono state utilizzate sulle autostrade per camion e auto non pensiamo che siano quelle giuste per il nostro settore, quei progetti sono stati sviluppati per la guida urbana dove ci sono semafori, lunghi tempi inattivi e cicli di lavoro molto basso. Niente di tutto ciò riguarda le macchine da costruzione. In qual caso parliamo di ambienti “sporchi”, urti elevati, vibrazioni elevate, alternanze caldo/freddo e cicli di lavoro molto diversificati. Cicli che cambiano anche da macchina a macchina, con molti diversi tipi di requisiti. C’è anche molta varietà in termini di dimensioni delle macchine. Quindi, quando pensiamo all’ibrido, non possiamo pensare solo ad una soluzione, dobbiamo pensare a molte soluzioni diverse.

perkins ibrido bauma 2019

Ci sono circa 8 diversi tipologie di ibridi e qui a questo evento ne abbiamo portati 3. Stiamo sviluppando i nostri progetti ibridi su tutta la gamma, da 8 kw a 600 kw, ma quelli che mostriamo qui sono tutti associati a tre motori da 55 kw basati sul Syncro 2.8 e ognuno di loro apporta 20 kw di incremento. Il primo è un ibrido elettrico che immagazzina l’energia elettrica prodotta in batterie agli ioni di litio e questo ha alcuni vantaggi: l’energia nella batteria non si degrada passata un’ora o due ed è molto conveniente quando il ritmo dei cicli di lavoro non è prevedibile. Ma ci sono anche degli svantaggi: gli ioni di litio non rilasciano energia molto velocemente, quindi è necessaria una grande batteria e la dimensione può diventare abbastanza problematica. Inoltre, gli ioni di litio sono costosi e ai nostri clienti di solito non apprezzano l’accoppiata “costoso e grande”.

Il secondo tipo che mostriamo è quello meccanico-ibrido ed è qui che l’energia è immagazzinata in un volano ad alta velocità, quindi è una tecnologia completamente diversa che crea vantaggi in termini di occupazione spaziale molto ridotta, di facilità di installazione e rilascia la propria energia molto rapidamente. D’altro canto, però, può immagazzinare solo una piccola quantità di energia e dopo alcuni minuti l’energia inizia già a diminuire. Quindi, questa soluzione può essere più adatta per macchine con cicli di lavoro costanti.

Il terzo tipo di ibrido è quello idraulico. Molte macchine montano già pompe idrauliche e attrezzi, motori, valvole, elettronica annessi di base il che rende un ibrido-idraulico non così difficile da realizzare, in quanto i tecnici possono facilmente comprendere la tecnologia che c’è dietro. Ma anche in questo caso, non è possibile immagazzinare molta energia ed è quindi utile per macchine che svolgono operazioni cicliche.

Quando pensate di rilasciare gli altri 5 tipi di soluzioni ibride?

Il mercato degli ibridi al momento è ancora piuttosto piccolo, molto meno dell’1%. E anche il mercato per gli elettrici. Al di fuori dei carrelli elevatori non c’è quasi nulla di puramente elettrico al momento. Osserveremo la crescita del mercato e forniremo più soluzioni di conseguenza. Per il momento, sappiamo che i nostri Oem sono molto “schiacciati” nei loro reparti di ricerca e sviluppo, hanno tutte le normative sulle emissioni e sulla sicurezza da affrontare.

Devono inoltre pensare ad aggiungere funzionalità per i clienti all’interno delle loro macchine personalizzate, come i diversi miglioramenti alla cabina o al sedile o all’idraulica e noi siamo quindi lì per aiutare i vari dipartimenti di ricerca degli Oem per risparmiare loro tempo e denaro collaborando con loro per sviluppare soluzioni migliori di quelle che potrebbero ottenere lavorando da soli, perché stiamo guardando ad una vasta gamma di tecnologie e ci concentriamo sullo sviluppo del migliore tra le 8 tecnologie ibride disponibili che possano adattarsi alle esigenze future dei clienti.

Dal punto di vista degli Oem, quali cambiamenti sono necessari per adottare ciascuna delle tre soluzioni presentate qui al Bauma?

Dipende. Nel caso di un escavatore con molti componenti idraulici già equipaggiati, la soluzione ibrida-idraulica sarebbe abbastanza facile da adottare, c’è solo bisogno di alcuni accumulatori e del software adatto. Dipende da quanto carburante vuole risparmiare l’Oem. Se si volesse risparmiare, ad esempio, il 25% è necessario apportare un certo numero di cambiamenti, se si volesse raggiungere il 15% di risparmio invece non ci sono grosse necessità di modifiche particolari. Questo è il motivo per cui lavoreremo a stretto contatto con gli Oem e chiederemo loro quali sono i requisiti.

Gli Oem sono pronti a fare cambiamenti in termini di sistema generale della macchina?

Di nuovo, dipende. Per l’ibrido elettrico, ad esempio, questa è una limitazione. Alcuni hanno suggerito di sostituire semplicemente il motore diesel con batterie elettriche e di tenere tutti i componenti idraulici; in realtà gli attuatori elettrici necessari non esistono, quindi è ancora necessario avere l’idraulica giusta.

Quando pensate di svelare i primi prototipi?

Non lo sappiamo ancora. Tutte le soluzioni che stiamo mostrando oggi sono tutte in fase di testaggio al momento, ma non sappiamo ancora quando arriveremo a mostrarle pubblicamente. Inoltre, poiché stiamo pianificando di lavorare con gli Oem, probabilmente seguiremo loro per arrivare alla versione finale, perché potrebbero voler condividere pubblicamente lo sviluppo in corso o meno.

DI PIU’ SU PERKINS AL BAUMA DI MONACO 2019

Se dovessimo fare un’ipotesi su un probabile lancio, potrebbe essere il prossimo Bauma, il prossimo Samoter, il prossimo Intermat o magari anche un evento dedicato all’agricoltura?

Se dovessimo decidere di fare una dimostrazione, potremmo farla direttamente “a casa”, potenzialmente a partire dal settore della movimentazione dei materiali. Non abbiamo ancora deciso come rendere pubbliche le nostre soluzioni. Il nostro primo obiettivo è quello di essere il partner ideale per i nostri Oem.

Quindi Perkins, nel breve/medio periodo, si sta concentrando maggiormente sugli ibridi rispetto ai sistemi completamente elettrici?

Stiamo anche tenendo sott’occhio tutto ciò che riguarda l’elettrico, ma ci sono alcuni problemi in questo momento. Per applicazioni come microescavatori o pale gommate usate per l’agricoltura, potrebbe essere la soluzione giusta, perché queste macchine di solito non lavorano molto duramente e lavorano in ambienti chiusi. Ma per gli escavatori da 15 tonnellate, al momento, è un problema perché non c’è modo di fornire la giusta quantità di energia per queste tipologie di macchine e il costo delle batterie è molto alto. Il problema è che la tecnologia non è ancora commercialmente valida per tutte le applicazioni.

Il settore delle costruzioni è il miglio campo applicativo per le soluzioni ibride? Carraro ha mostrato un trattore specializzato durante lo scorso Eima, ma probabilmente il settore delle costruzioni è quello preferenziale…

Dipende da ciò che le persone decidono di fare. Se si tratta di consumare meno carburante in una società, allora ci sono soluzioni da poter utilizzare che sono meglio di quelle elettriche. L’ibrido può offrire una maggiore efficienza in questo momento ed è già disponibile. Probabilmente arriverà anche l’elettrico, ma il mondo non è ancora pronto. Solo in alcune nicchie per il momento.

PERKINS AL MEE DI DUBAI