Perkins e le novità per l’aftermarket al Bauma 2019

Abbiamo già pubblicato su Diesel le novità che Perkins ha condiviso con noi al Bauma in merito alle soluzioni ibride. Qui, la seconda parte dell’intervista riguardante le notizie sull’aftermarket

PRIMA PARTE DELL’INTERVISTA A BAUMA 2019

Abbiamo lavorato sul ciclo di vita dei nostri motori. Vogliamo supportare i clienti sul lungo termine, ragion per cui vogliamo parlare dei cambiamenti che abbiamo apportato, come l’evoluzione della nostra app. Quest’anno, al Bauma, stiamo facendo un grosso passo avanti. Siamo venuti qui, per la prima volta, con uno stand espressamente per l’aftermarket, in modo da poter parlare direttamente con i clienti. Il nostro stand dedicato all’aftermarket è stato gestito da ingegneri, in grado di confrontarsi direttamente con i proprietari delle macchine e dare loro consigli specifici. Abbiamo molte cose da condividere con i nostri clienti, per questo ci stiamo concentrando maggiormente sul raggiungimento diretto del cliente finale. Tra le altre cose, abbiamo osservato è il desiderio di ottimizzare l’investimento iniziale sulla macchina, ottenere quindi un ciclo di vita più lungo sia per la macchina che per il motore.

Il nostro obiettivo è, quindi, rendere i nostri motori più duraturi e dare loro una “seconda vita”. In effetti, stiamo introducendo nuovi kit di revisione e offerte di rigenerazione con le quali prendiamo i componenti usati, li rielaboriamo e li rivendiamo; stiamo inoltre ampliando la gamma di motori sostitutivi: abbiamo ora oltre 400 opzioni nella famiglia dei motori ‘replacement’, rispetto ai 350 dell’anno scorso. L’elemento di novità che introduciamo al Bauma 2019 riguarda i Dpf rigenerati. Produciamo Dpf dal 2007 e sappiamo che possono funzionare molto bene per lunghi periodi di tempo, ma ad un certo punto il filtro deve essere sostituito o pulito, quindi ora offriamo tre diverse opzioni per affrontare questa situazione: la prima è un’opzione che offriamo già per altri prodotti, come turbocompressori e iniettori: se si acquista un turbocompressore, è possibile scegliere tra uno nuovo di zecca o acquistarne uno rigenerato e lo stesso vale per i Dpf. Attraverso la formula “nuovo per vecchio” un cliente può venire da noi, acquistare un Dpf nuovo di zecca, dandoci il loro vecchio Dpf; così facendo, i clienti ricevono il 20% di sconto sul costo del nuovo filtro.

Prendiamo i vecchi Dpf che i clienti normalmente eliminerebbero in ogni caso e li ri-fabbrichiamo pronti per essere rivenduti, perché sappiamo che possono essere ancora molto efficienti se rielaborati correttamente. Se un cliente acquista un modulo Dpf rigenerato, ottiene il 50% di sconto sul costo del filtro. La qualità del filtro rimane la stessa, ma a metà prezzo. Inoltre puliamo e rielaboriamo i Dpf in modo molto sostenibile, oltre al riutilizzo di tutto il metallo. Perkins ora produce 61 milioni di chilogrammi di metallo ogni anno. Per pulire il vecchio Dpf lo esaminiamo scrupolosamente, quindi procediamo a pulirlo due volte solo con acqua demineralizzata, per evitare di avere qualsiasi effluente chimico durante il processo. Dopodiché, asciughiamo il filtro e lo testiamo tre volte: iniziamo soffiando aria attraverso il filtro per verificarne l’uscita dall’altra parte in modo uniforme per verificare eventuali blocchi all’interno, successivamente facciamo un secondo test con la luce, per osservare, ancora una volta , se esce uniformemente e facciamo infine un altro test simile usando l’infrarosso. In questo modo possiamo garantire che il Dpf rifabbricato abbia le stesse specifiche di fabbrica originali per fornire la stessa efficienza per il motore.

Dopo il processo di pulizia, cambiate/rimuovete alcune parti all’interno del Dpf rigenerato?

Quando esaminiamo il vecchio Dpf, a volte è possibile trovare alcuni grossi problemi all’interno, come, ad esempio, parti in ceramica usurate, crepe o buchi. In questo caso non abbiamo altra scelta che scartarlo. Solo i Dpf che superano la prima ispezione possono arrivare al processo di pulizia.

Il processo di rigenerazione è diverso da quelli che usiamo su altri prodotti. Con altri prodotti siamo in grado di prendere il vecchio oggetto, controllare quali parti possono essere salvate e quali parti sono danneggiate e possiamo concentrarci sulla ricostruzione delle parti necessarie. Ma sui Dpf questa procedura non può essere eseguita, un Dpf danneggiato è molto più difficile da ricostruire rispetto ad altri prodotti come i turbocompressori e gli iniettori di carburante. L’integrità della struttura è, quindi, molto importante.

ALTRE NOTIZIE SU PERKINS AL BAUMA DI MOANCO 2019

A proposito di MyEngine App, quali sono stati i feedback finora, considerando anche gli ultimi aggiornamenti?

Sta andando davvero bene. Ora abbiamo oltre 100.000 utenti in tutto il mondo e l’app è ora disponibile in 8 lingue diverse: italiano, francese, tedesco, portoghese, cinese, turco, spagnolo e inglese, in modo tale da poter raggiungere una vasta gamma di clienti in tutto il mondo che sono così in grado, attraverso l’app, di contattarci direttamente e darci suggerimenti per i miglioramenti grazie ad un’opzione dedicata all’interno dell’applicazione per consentire loro di farlo. Inoltre, dato che stiamo parlando di un software invece di un motore, possiamo rispondere e apportare modifiche molto rapidamente.

Gli utenti possono anche utilizzare l’app per acquistare direttamente dai nostri negozi online, disponibili nel Regno Unito e negli Stati Uniti, rendendo tutto il processo molto più semplice per loro, anche perché l’app ha tutti i dati riguardanti i motori in possesso dell’utente e quali sono le parti adatte. Inoltre, entro la fine dell’anno, avremo anche un negozio online in Italia, al momento stiamo lavorando anche insieme ad altri paesi europei.

State lavorando anche per portare l’app mobile su desktop?

Non possiamo dirlo per certo ora come ora, ma ci stiamo lavorando. Stiamo raccogliendo tutti i feedback che possiamo dai nostri clienti per capire il loro interesse e sviluppare l’app per soddisfare meglio le loro esigenze, se molti clienti richiederanno di avere una “versione desktop” di MyEngine App ci concentreremo sicuramente sul realizzarla. In questo momento, un aspetto molto apprezzato è la flessibilità che l’app mobile può offrire perché non richiede che l’utente sia nel proprio ufficio per controllare tutti i dati all’interno del database o sullo shop online.