Salone di Genova 2017

L’edizione numero 57 del Salone Nautico di Genova ha invertito il trend e ha riabilitato una manifestazione che pareva ormai ostaggio di un’entropia irreversibile, svuotata di contenuti e di senso.

Certo, tante anteprime si erano viste a Cannes, ma sui moli sono riapparsi scafi e si sono riaffacciati cantieri che hanno conferito vivacità alla manifestazione. Secondo i dati di Ucina i visitatori sono stati 147.868, riportando una crescita del 16,26 per cento rispetto al 2016 e 34.122 visitatori stranieri (in questo caso si tratta di un punto e mezzo in più).

 

Genova 2017 e l’N67 570 Evo di Fpt

Al Power Village, nonostante imperasse l’olezzo di fritto proveniente dagli adiacenti stand di street food, si è respirato ottimismo. Lo dimostra anche la cover bianca e nera dell’N67 570 Evo allo stand Fpt Industrial.

Il 6,7 litri eroga 419 chilowatt a 3.000 giri. Il family feeling lo si evince dall’adozione della seconda generazione del common rail Bosch da 1.600 bar e della waste gate raffreddata, le 4 valvole per cilindro di derivazione stradale, il monoblocco del tipo ‘ladder frame’ e l’alloggiamento degli ingranaggi della distribuzione sul lato volano.

Omologato Rcd2, vira verso la densità di potenza in scia agli off-road di Fpt e sulla bilancia registra 71 chili in meno del cugino che presta servizio sotto le insegne di Mercury Marine. Perché il 6,7 litri scuola Nef è stato il protagonista assoluto del salone, sdoppiandosi nell’arioso spazio espositivo di Mercury-Brunswick. È stata una prima anche per il Mercury 6.7, nella tassonomia di Fond du Lac, che si è manifestato in tre tarature: 353, 368 e 404 chilowatt, disponibile in configurazione entrobordo o con pod Mercury Zeus.

ECCO IL MIDRANGE DI MERCURY: IL 6.7L

Genova 2017 e Lvm

Dietro il conio Lvm c’è la sigla del Cantiere Lorenzoni di Livorno e di Vm. A 70 anni dal 12 Da, diesel pionieristico in Italia nel raffreddamento ad aria, la creatura che fu di Claudio Vancini si è specializzata sull’automobilistico targato Fca. Perché non concedere al 4,1 litri di Cento la chance di approdare alla fase Rcd2? È così che ai Cantieri Lorenzoni hanno pensato di rivisitare la filtrazione e la mappatura della centralina, detarare l’Ml 706 Lx di una decina di cavalli e puntare al segmento del repowering delle barche da pesca, un bacino che vale qualche decina di unità all’anno.

Genova 2017 e ScanDiesel

ScanDiesel sta consolidando il rapporto con Steyr, esponendo il 4 e il 6 cilindri (215 kW e 588 Nm), in attesa di novità, forse già al Mets di Amsterdam. Sulla pedana ScanDiesel c’erano anche i rossi britannici di Beta Marine, derivazione Kubota e top a 2,4 litri e 41 kW.

Sul Cartello c’è scritto Yanmar

Cartello era distaccato dal Power Village, sulla passerella dove il 4 Lv 195 si è trasferito dall’anteprima di Cannes per liquidare i By. Come dire che Toyota sostituisce Bmw, vista l’origine dei monoblocchi. La segmentazione del quadricilindrico da 2,75 litri procede da 110 a 183 chilowatt e candida Cartello all’attenzione degli yacht, in ragione della coppia maggiorata e delle attenzioni ai dettagli funzionali, come la coppa olio con ghiotta integrata, la predisposizione per gli attacchi dei boiler, l’attuatore che trasforma il movimento meccanico della manetta in impulso elettrico. Come sanno bene gli addetti ai lavori, il marchio Yanmar è diffusissimo tra le barche a vela (vedi Beneteau, Jennau, Lagoon, etc).

 

Genova 2017, Ucina e tutti gli altri

Presente in forze Ranieri Tonissi, che schiera Man e Nanni Diesel, Saim, con le ultime dai gruppi in parallelo di Kohler e dai filtri Parker modulari, Solè Diesel e Mtu, che proietta la serie 2000 sulla ribalta dell’ibrido. Di quest’ultimo vi racconteremo di più appena possibile.

PER IL MOMENTO ACCONTENTAVI DI QUANTO ANTICIPATO QUI…

Chiudiamo con una raggiante dichiarazione di Carla Demaria, Presidente Ucina: «Siamo venuti al Salone Nautico di Genova per vendere ed abbiamo venduto tutti. Ogni segmento ha dati di vendita positivi. Questo Salone è lo specchio del dato di crescita del mercato che, con un +18,6 per cento, conferma la ripresa del settore. Abbiamo ritrovato i valori di vendita del passato ed abbiamo richieste già per l’edizione 2018».

 

 

 

 

Lascia un commento