Samoter. Il 2020 e la flessibilità

Verona, dove il 2020 è già domani

Samoter ha la testa rivolta all’edizione del 2020. Le aspettative sono note: confermare l’inversione di tendenza registrata nel 2017 e allargare lo spettro delle applicazioni coinvolte. Quello che forse non è ancora apparso davanti agli occhi di tutti i cosiddetti stakeholder riguarda la fortunata coincidenza ‘astrale’: sopra i cieli di Verona appariranno infatti le comete della fine del regime di flessibilità concesso dalla normativa Stage V. Come noto i margini temporali per piazzare sul mercato le macchine equipaggiate con motori Tier 4 Final saranno ridotti, rispetto ai precedenti passaggi normativi.

Te la do io la flessibilità!

Il Samoter, a ridosso della primavera del 2020, sarà quindi la platea ideale per verificare cosa si sta muovendo sotto la catena cinematica della miriade di applicazioni del movimento terra. Come reagirà il mercato alla plausibile overdose di macchine a costo calmierato rispetto alle onerose evoluzioni Stage V, col pacchetto after-treatment a far lievitare il costo finale? Tra il 2020 e il 2021 dovrebbero entrare stabilmente in produzione le prime soluzioni elettrificate. Sarà dunque l’occasione anche per verificare direttamente in cantiere la tenuta dell’endotermico, la diffusione di ibridi ed elettrici, gli eventuali progressi della gasificazione dei propulsori. Nella seconda metà del 2020 si assisterà probabilmente al ‘redde rationem’ del tanto bistrattato motore a gasolio. Quale miglior banco di prova, e cartina al tornasole, di quegli ambienti che fanno dell’efficienza motoristica e della capacità di  assecondare il ciclo di lavoro di ogni applicazione, come sono per l’appunto i cantieri?

Tra l’altro è bene ricordare come il settore si sia ripreso dal coma profondo della famigerata crisi, registrando 2,6 miliardi di produzione in Italia, nel corso del 2017. Allargando lo sguardo all’Europa i miliardi di fatturato diventano 40. I dati ufficiali del 2018 confermeranno probabilmente il trend in salute.

QUANDO IL MERCATO SORRIDE ALL’ITALIA 

Samoter si attrezza per la sfida

Se per infiammare gli animi una sfida deve svolgersi sopra un ring, per attrezzare adeguatamente la location a Verona è in corso il rifacimento dell’accesso Re Teodorico, che fronteggia i padiglioni 11 e 12, costruiti una decina d’anni or sono. Il padiglione 10 è stato sottoposto a un lifting integrale. L’edizione 2020 sarà preceduta da un pre-Samoter, probabilmente nel mese di gennaio dello stesso anno. Il Samoter Innovation award sarà parcellizzato, saranno cioè assegnati più premi per una serie di categorie di prodotti, in corso di definizione, che sostituiranno il premio unico che abbiamo conosciuto in passato, affiancato da alcune menzioni speciali.

30 EDIZIONI BEN PORTATE

L’edizione 2017, che ha visto in coabitazione sotto lo stesso tetto Samoter, Transpotec Logitec e Asphaltica, ha registrato 84mila visitatori da 86 paesi, prevalentemente europei, con il 13,4 per cento da Africa, Medio Oriente e Asia centrale.

Il Samoter 2017 fu la quinta della premiazione del Diesel of the year a Liebherr, come da tradizione (sulla scorta di quanto avvenuto nel 2008 e e nel 2014, con Fpt, e nel 2011, con Jcb).

Nel 2017 il premio fu consegnato nelle mani del management di Liebherr Components.

DOTY 2017. AND THE WINNER WAS…

Sulla sinistra, Diethard Plohberger; a destra, Ingo Wintruff.

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